Parametrizzare gli oscillatori quarzati

Appurato che i moduli oscillatori variano la loro frequenza in funzione della tensione di alimentazione, sembra che la regola sia: se aumento la tensione, diminuisce la frequenza e viceversa.

Attenzione che per i moduli di recupero la tensione non e' necessariamente 5V, ma potrebbe essere 3.3V. Consiglio di alimentarli da 3V a salire, ascoltando su un ricevitore quando iniziano ad oscillare.

Chi volesse stabilizzare termicamente l'oscillatore deve tenere presente che e' stato probabilmente progettato per operare a 25C, e che oltre i 30-35°C potrebbe diventare ancora piu' sensibile alle variazioni di V e T.

Questo e' un esempio per un quarzo comune: http://www.uac.co.jp/export/xtal/xs2_1a.jpg

E qui nella sezione "Oscillator" http://www.uac.co.jp/export/xtal/ e' consultabile un datasheet di questi componenti. Si tratta di un produttore, ovviamente, ma le caratteristiche mi sembrano molto simili agli altri datasheet che ho visto.

La forma d'onda prodotta da questi componenti non e' una sinusoide e tantomeno un'onda quadra perfetta. Inoltre probabilmente non hanno l'escursione picco-picco pari al classico 80% della tensione di alimentazione, ma un po' di meno. Risultato: ci vuole un minimo di filtraggio tra il finale e l'antenna o anche prima, a seconda di come e' fatto il proprio beacon.